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Galateo

Galateo delle posate: come disporle a tavola e come usarle

di Pina Tamburrino, aggiornato il . Si legge in 3 minuti.

Galateo delle posate: come disporle a tavola e come usarle

Secondo il galateo le forchette vanno a sinistra del piatto, coltelli e cucchiaio a destra, le posate da dessert sopra il piatto. Si dispongono nell’ordine in cui verranno usate, partendo dall’esterno, e non più di tre per lato.

La disposizione delle posate a tavola segue una logica semplice: ogni posata sta dalla parte della mano che la userà e nella posizione che corrisponde al momento del pasto. Una volta capito il principio non serve imparare nulla a memoria.

Come vanno disposte le posate a tavola

Parti dal piatto, che sta al centro del posto, a circa due dita dal bordo del tavolo. Intorno al piatto le posate si sistemano così:

  • A sinistra le forchette, con i rebbi rivolti verso l’alto. La più esterna è quella della prima portata, la più vicina al piatto quella dell’ultima.
  • A destra i coltelli, con la lama rivolta verso il piatto. Vale la stessa regola: all’esterno quello che serve per primo.
  • A destra, oltre i coltelli, il cucchiaio, solo se il menù prevede una minestra o un brodo.
  • Sopra il piatto le posate da dessert, in orizzontale: la forchettina con il manico a sinistra, il cucchiaino o il coltellino con il manico a destra.

Le posate si allineano tutte alla stessa altezza, alla base del piatto, e si distanziano di circa un centimetro l’una dall’altra.

Quante posate si mettono

Si mettono soltanto le posate che servono per il menù previsto. Il galateo fissa un limite di tre posate per lato: se le portate sono di più, le posate successive arrivano in tavola insieme al piatto.

Per una cena in famiglia bastano forchetta, coltello e, se serve, cucchiaio. Per una cena formale con antipasto, primo e secondo si arriva a due o tre forchette e a due coltelli. Se c’è il pesce si usano le posate da pesce, che vanno messe nella posizione corrispondente alla portata.

In che ordine si usano

Si usano dall’esterno verso l’interno. Se sei ospite e hai un dubbio, prendi la posata più lontana dal piatto: è quella della portata che ti stanno servendo.

La forchetta si tiene con la sinistra quando si usa insieme al coltello, con la destra quando si usa da sola. Il coltello non si porta mai alla bocca e non si usa per tagliare la pasta, le frittate e le verdure tenere, che si spezzano con la forchetta.

La posizione delle posate durante e dopo il pasto

Le posate servono anche a comunicare con chi serve in tavola, senza dire una parola.

  • Pausa: posate appoggiate sul piatto a formare una V rovesciata, con le punte che si avvicinano al centro. Vuol dire che non hai finito.
  • Fine: forchetta e coltello paralleli, uno accanto all’altro, con i manici verso il basso a destra, come le lancette di un orologio che segna le sei e mezza o le quattro e venti. Vuol dire che il piatto si può portare via.

Una posata usata non torna mai sulla tovaglia: resta sempre sul piatto.

Dove vanno piatti, bicchieri e tovagliolo

I bicchieri stanno in alto a destra, sopra la punta del coltello: quello dell’acqua più vicino al centro, quelli del vino alla sua destra. Il piattino del pane sta in alto a sinistra, sopra le forchette. Il tovagliolo si mette a sinistra delle forchette oppure sul piatto.

Per i dettagli puoi leggere come disporre i bicchieri a tavola e dove va il tovagliolo.

E per chi è mancino

La tavola si apparecchia allo stesso modo per tutti. Chi è mancino può scambiare le posate una volta seduto, con discrezione. Se conosci bene l’ospite e la cena è informale, puoi fargli trovare il posto già invertito: è una gentilezza che viene sempre notata.

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