Staff leasing: cos’è, come funziona, vantaggi e svantaggi
di Pina Tamburrino, aggiornato il . Si legge in 3 minuti.

Lo staff leasing è la somministrazione di lavoro a tempo indeterminato: sei assunta a tempo indeterminato da un’agenzia per il lavoro, che ti manda a lavorare presso un’azienda cliente. Lo stipendio e i contributi li paga l’agenzia, il lavoro lo dirige l’azienda.
Se ti è stato proposto un contratto in staff leasing conviene capire bene come funziona, perché le parti in gioco sono tre e i tuoi diritti dipendono da tutte e due le altre.
Cos’è lo staff leasing
È una delle due forme di somministrazione di lavoro previste in Italia, regolata dal decreto legislativo 81 del 2015. L’altra è la somministrazione a termine, quella che un tempo si chiamava lavoro interinale.
Nello staff leasing il rapporto tra agenzia e azienda non ha una scadenza: l’azienda si serve stabilmente di personale che resta dipendente dell’agenzia.
Come funziona
I soggetti sono tre e i contratti sono due.
- L’agenzia per il lavoro, detta somministratore, deve essere autorizzata dal Ministero. È il tuo datore di lavoro: ti assume, ti paga, versa i contributi.
- L’azienda, detta utilizzatore, è il posto dove lavori. Ti dice cosa fare, organizza il lavoro e risponde della sicurezza.
- Tu, lavoratrice somministrata.
Tra agenzia e azienda c’è un contratto commerciale di somministrazione. Tra te e l’agenzia c’è un contratto di lavoro subordinato.
Il contratto di staff leasing
La legge prevede che i lavoratori mandati in staff leasing siano assunti dall’agenzia a tempo indeterminato. Questo comporta alcune garanzie:
- Parità di trattamento: hai diritto a condizioni economiche e normative non inferiori a quelle dei dipendenti dell’azienda con le tue stesse mansioni.
- Indennità di disponibilità: se la missione finisce, resti dipendente dell’agenzia, che ti paga un’indennità mensile nei periodi in cui aspetti una nuova assegnazione. L’importo è fissato dal contratto collettivo delle agenzie.
- Diritti sindacali e sicurezza: valgono anche per te, dentro l’azienda in cui lavori.
C’è anche un limite per le aziende: in generale i lavoratori in staff leasing non possono superare il 20% dei dipendenti a tempo indeterminato dell’utilizzatore, salvo diversa previsione dei contratti collettivi.
I vantaggi per chi lavora
- Un contratto a tempo indeterminato, utile anche per chiedere un mutuo o un affitto.
- Lo stesso trattamento economico dei colleghi assunti direttamente.
- Una tutela economica tra una missione e l’altra.
- La possibilità di entrare in aziende che altrimenti non assumerebbero, e di farsi conoscere.
- La formazione finanziata dal fondo delle agenzie.
Gli svantaggi dello staff leasing
- Non sei dipendente dell’azienda in cui lavori. Se l’azienda interrompe la missione, torni a disposizione dell’agenzia.
- L’indennità di disponibilità è molto più bassa dello stipendio.
- Crescita interna più difficile: promozioni e percorsi di carriera sono pensati di solito per i dipendenti diretti.
- Senso di appartenenza ridotto: lavori accanto a colleghi che hanno un altro datore di lavoro.
- Cambi di sede possibili: una nuova missione può essere in un’altra azienda o in un altro luogo, nei limiti del contratto.
Staff leasing e somministrazione a termine: la differenza
Nella somministrazione a termine la missione ha una data di fine e può essere prorogata entro i limiti di legge. Nello staff leasing il contratto tra agenzia e azienda non ha scadenza, e tu sei assunta dall’agenzia a tempo indeterminato.
Cosa controllare prima di firmare
- Che l’agenzia sia iscritta all’albo delle agenzie per il lavoro.
- Livello, mansioni e retribuzione, confrontati con quelli dei dipendenti dell’azienda.
- L’importo dell’indennità di disponibilità.
- La sede di lavoro e fino a dove può arrivare un’eventuale nuova missione.
Le regole cambiano nel tempo e i contratti collettivi aggiungono dettagli importanti. Prima di firmare fai leggere il contratto a un sindacato o a un consulente del lavoro.


